“Imeneo travestito, che assiste a una danza in onore di Priapo”, il
quadro restaurato con il supporto finanziario della CNP Assurances e della sua
filiale Caixa Seguros nell’ambito dell’Anno della Francia in Brasile, è stato
inaugurato l’8 settembre al Museo Artistico di San Paolo del Brasile.

Photo Collection MASP (Museu de Arte de Sao Paulo Assis
Chateaubriand) / Sao Paulo, Brasil
Pochissimo o quasi inesistente il giallo ma tanto oro, blu o rosso
profondo per ridare al drappeggio delle toghe il loro splendore originale:
"Imeneo travestito che assiste a una danza in onore di Priapo" ha ritrovato oggi
tutta la gamma dei colori iniziali utilizzati da Nicolas Poussin, autore di
questo quadro che appartiene al Museo Artistico di San Paolo del Brasile, e
personaggio importante di un XVII secolo segnato dal ritorno del neoplatonismo.
Imeneo era stato dimenticato e la CNP Assurances e
la Caixa
Seguros l’hanno aiutato a rinascere perché è proprio alla
rinascita di questa opera dal destino complesso e a volte contrastato, che
l’azienda e la sua filiale avevano deciso di dare il loro supporto finanziario
nell’ambito del mecenatismo per l’Anno della Francia in Brasile.
“La CNP
Assurances e la Caixa Seguros, grazie alla loro attività di
assicuratori, contribuiscono a tessere legami tra le generazioni. Con questo
mecenatismo artistico partecipano alla salvaguardia del patrimonio francese,
insieme ad un paese amico come il Brasile, e rinforzano i legami che li uniscono
nell’ambito di una politica di sviluppo sostenibile” sottolinea Gilles Benoist,
Direttore Generale della CNP Assurances e presidente del comitato dei mecenati.
Dopo otto mesi di lavori intensivi, il dipinto del grande pittore
francese è stato presentato nella sua versione restaurata l’8 settembre scorso,
al Museo Artistico di San Paolo del Brasile (MASP), in occasione del vernissage
della mostra intitolata Poussin Restauration. Un’inaugurazione, alla presenza di
Gilles Benoist, che interviene nell’ambito delle manifestazioni ufficiali
organizzate per la festa nazionale brasiliana e del calendario ufficiale
dell’Anno della Francia in Brasile.
Gli
invitati – tra i quali la stampa e numerose personalità – hanno potuto ammirare
il quadro in una sala appositamente attrezzata, dotata di cartelloni con le
spiegazioni e di video che presentavano le varie fasi del restauro. “Più che un
restauro, si tratta di una vera e propria rinascita”, afferma Danilo Santos de
Miranda, presidente del Commissariato brasiliano dell’Anno della Francia in
Brasile. Poussin Restauration può essere annoverato tra i “progetti più
significativi e importanti dell’Anno della Francia in Brasile per il suo
carattere permanente, poiché l’opera resta in Brasile ma appartiene a tutta
l’umanità”.
La
direttrice generale del Commissariato francese dell’Anno della Francia in
Brasile, Anne Louyot, mette
l’accento sulla diversità dell’équipe che ha realizzato il restauro, composta da
esperti brasiliani e francesi, sotto l’egida di Regina da Costa Pinto Moreira,
restauratrice brasiliana del Museo del Louvre, residente in
Francia.
Una
storia movimentata
La
storia di questo quadro ne rinforza il carattere emblematico. Dipinto a Roma tra
il 1634 e il 1636, nonostante le sue dimensioni impressionanti
(166 cm
x 376
cm) non ha mai smesso di viaggiare: da Villa Borghese a
Roma al Palaccio de Buen Retiro (collezione regia di Filippo IV° e Carlo II°) a
Madrid, passando per diverse collezioni private in Inghilterra e negli Stati
Uniti, per terminare il suo percorso a San Paolo del Brasile, dove è stato
acquistato dal MASP nel 1953.
Questi
numerosi spostamenti, aggiunti all’usura del tempo e alle difficoltà di
conservazione, hanno alterato il quadro che è diventato “giallastro, opaco e
quasi illeggibile”, afferma Gilles Benoist nella prefazione del catalogo
"Poussin Restauration". L’opera, pubblicata per l’occasione, presenta con molti
particolari e fotografie la genesi del dipinto, il suo percorso ma anche e
soprattutto i principi e le fasi tecniche di questa avventura artistica
franco-brasiliana.
“Una
vera e propria rinascita”
L’équipe che ha restaurato il quadro ha accettato la sfida di dare a
questa opera danneggiata del “nuovo rinascimento” italiano una seconda vita.
Grazie ai metodi scientifici più moderni, ha svelato una miriade di colori
vivaci che ridanno al dipinto tutto il suo splendore e la sua ricchezza
originale. Il quadro, che non era mai stato restaurato, è stato completamente
rintelato e installato su una struttura intatta.
Oltre
a scoprire i colori autentici del dipinto, gli esperti dei due paesi hanno fatto
un'altra scoperta importantissima durante i lavori. Sotto i tre strati di
pittura sovrapposti col passare del tempo, la pulizia ha permesso di fare
apparire il fallo della statua del dio Priapo, simbolo della fertilità nella
mitologia greca, che era stato nascosto sotto un “ritocco di pudicizia”. Regina da Costa
Pinto spiega che questo artificio utilizzato di frequente in passato non era
sorprendente alla corte del re di Spagna, dove era necessario un certo ritegno.
“L’eliminazione della pittura che nascondeva questo particolare anatomico mostra
come la lettura di un’immagine dipenda dal suo stato di conservazione, e quindi
dal suo restauro”, sottolinea Pierre Curie, conservatore capo presso il C2RMF
(Centro di ricerca e di restauro dei musei di Francia).
“Si
tratta incontestabilmente di un mecenatismo riuscito e di cui la CNP e la Caixa Seguros possono
essere orgogliose” afferma Gilles Benoist. “Il restauro della pittura di Poussin
ha svolto un ruolo chiave nella sua rivalutazione come opera d’arte.”
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Legami privilegiati con il
Brasile
L’inaugurazione del quadro di Poussin si è svolta il giorno dopo
la festa nazionale brasiliana del 7 settembre, celebrazione alla quale il
presidente Lula aveva invitato il presidente francese Nicolas Sarkozy,
nell’ambito dell’Anno della Francia in Brasile. In anteprima, Christine
Lagarde, ministro dell’Economia, dell’Industria e dell’Occupazione ha
presentato il quadro durante una visita privata al MASP.
Jean-Marc Gravier, console
generale di Francia a San Paolo del Brasile, Yves Saint-Geours, presidente
del Commissariato francese e Joao Vicente de Azevedo, presidente del MASP,
erano presenti insieme a Gilles Benoist, Jean-Louis Lepeigneux, incaricato
dell’operazione "L'Anno della Francia in Brasile" presso la CNP e coordinatore del
comitato dei mecenati, Thierry Claudon, presidente della Caixa Seguros e
Grégoire Saint-Gal de Pons, segretario generale della filiale
brasiliana.
Al ricevimento organizzato all’Ambasciata di Francia alla presenza
del presidente Sarkozy e della delegazione ministeriale, la CNP Assurances
era rappresentata da Gilles Benoist. Tra gli invitati c’erano i "Français
du Brésil" e una delegazione di responsabili d’aziende che accompagnavano
il presidente della repubblica in questo viaggio ufficiale. I legami
economici e culturali tra i due paesi sono, come tutti sanno, molto
stretti e l’Anno del Brasile in Francia lo aveva già dimostrato quattro
anni fa. Ne sono una prova le aziende francesi (circa 350) che attualmente
impiegano approssimativamente 400.000 persone sul territorio
brasiliano.
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Un mecenate della Salute che ama
l’arte
Se la politica di mecenatismo della CNP si concentra soprattutto
sul campo della salute attraverso la Fondation CNP
Assurances, essa può di tanto in tanto operare a beneficio dell’arte. In effetti la CNP aveva già
contribuito, nel 2006, a far ritornare nel patrimonio francese il
Reliquiario dell’Adorazione dei magi, della regione di Limoges, un’opera
importante del XIII secolo esposta al museo nazionale del Medio Evo, a
Parigi.
Questo tipo d’iniziativa
usufruisce del regime fiscale della legge Aillagon del 1° agosto 2003
relativa al mecenatismo, che prevede una riduzione delle tasse pari al 60
% del dono, entro un limite dello 0,5 % del fatturato dell’azienda.
Diciotto aziende o gruppi
francesi, di cui la maggioranza è quotata al CAC 40, costituiscono il
comitato dei mecenati dell’Anno della Francia in Brasile. Grazie al loro
impegno, 51 progetti hanno potuto essere realizzati in 30 città del
Brasile, 14 delle quali hanno uno statuto di capitale regionale.
Per fare un esempio,
la DCNS (un
gruppo specializzato nei sistemi navali di difesa) – per alcuni arazzi dei
Gobelins esposti al Museo delle Arti e degli Uffizi di Belo Horizonte - e
la
PSA-Peugeot-Citroën
- per le statue di Houdon presentate al Museo storico nazionale del
Brasile – hanno contribuito, come la CNP, a promuovere il patrimonio artistico
francese. |