Valore dell'azione  
Comunicati stampa  2009
Con il supporto della CNP Assurances e della Caixa Seguros Poussin ritrova i colori di un tempo.
Parigi, lì 6 ottobre 2009

“Imeneo travestito, che assiste a una danza in onore di Priapo”, il quadro restaurato con il supporto finanziario della CNP Assurances e della sua filiale Caixa Seguros nell’ambito dell’Anno della Francia in Brasile, è stato inaugurato l’8 settembre al Museo Artistico di San Paolo del Brasile.

 

Photo Collection MASP (Museu de Arte de Sao Paulo Assis Chateaubriand) / Sao Paulo, Brasil

 

Pochissimo o quasi inesistente il giallo ma tanto oro, blu o rosso profondo per ridare al drappeggio delle toghe il loro splendore originale: "Imeneo travestito che assiste a una danza in onore di Priapo" ha ritrovato oggi tutta la gamma dei colori iniziali utilizzati da Nicolas Poussin, autore di questo quadro che appartiene al Museo Artistico di San Paolo del Brasile, e personaggio importante di un XVII secolo segnato dal ritorno del neoplatonismo. Imeneo era stato dimenticato e la CNP Assurances e la Caixa Seguros l’hanno aiutato a rinascere perché è proprio alla rinascita di questa opera dal destino complesso e a volte contrastato, che l’azienda e la sua filiale avevano deciso di dare il loro supporto finanziario nell’ambito del mecenatismo per l’Anno della Francia in Brasile.

 

La CNP Assurances e la Caixa Seguros, grazie alla loro attività di assicuratori, contribuiscono a tessere legami tra le generazioni. Con questo mecenatismo artistico partecipano alla salvaguardia del patrimonio francese, insieme ad un paese amico come il Brasile, e rinforzano i legami che li uniscono nell’ambito di una politica di sviluppo sostenibile” sottolinea Gilles Benoist, Direttore Generale della CNP Assurances e presidente del comitato dei mecenati. Dopo otto mesi di lavori intensivi, il dipinto del grande pittore francese è stato presentato nella sua versione restaurata l’8 settembre scorso, al Museo Artistico di San Paolo del Brasile (MASP), in occasione del vernissage della mostra intitolata Poussin Restauration. Un’inaugurazione, alla presenza di Gilles Benoist, che interviene nell’ambito delle manifestazioni ufficiali organizzate per la festa nazionale brasiliana e del calendario ufficiale dell’Anno della Francia in Brasile.  

 

Gli invitati – tra i quali la stampa e numerose personalità – hanno potuto ammirare il quadro in una sala appositamente attrezzata, dotata di cartelloni con le spiegazioni e di video che presentavano le varie fasi del restauro. “Più che un restauro, si tratta di una vera e propria rinascita”, afferma Danilo Santos de Miranda, presidente del Commissariato brasiliano dell’Anno della Francia in Brasile. Poussin Restauration può essere annoverato tra i “progetti più significativi e importanti dell’Anno della Francia in Brasile per il suo carattere permanente, poiché l’opera resta in Brasile ma appartiene a tutta l’umanità”.

 

La direttrice generale del Commissariato francese dell’Anno della Francia in Brasile,  Anne Louyot, mette l’accento sulla diversità dell’équipe che ha realizzato il restauro, composta da esperti brasiliani e francesi, sotto l’egida di Regina da Costa Pinto Moreira, restauratrice brasiliana del Museo del Louvre, residente in Francia.


 

Una storia movimentata

 

La storia di questo quadro ne rinforza il carattere emblematico. Dipinto a Roma tra il 1634 e il 1636, nonostante le sue dimensioni impressionanti (166 cm x 376 cm) non ha mai smesso di viaggiare: da Villa Borghese a Roma al Palaccio de Buen Retiro (collezione regia di Filippo IV° e Carlo II°) a Madrid, passando per diverse collezioni private in Inghilterra e negli Stati Uniti, per terminare il suo percorso a San Paolo del Brasile, dove è stato acquistato dal MASP nel 1953.

 

Questi numerosi spostamenti, aggiunti all’usura del tempo e alle difficoltà di conservazione, hanno alterato il quadro che è diventato “giallastro, opaco e quasi illeggibile”, afferma Gilles Benoist nella prefazione del catalogo "Poussin Restauration". L’opera, pubblicata per l’occasione, presenta con molti particolari e fotografie la genesi del dipinto, il suo percorso ma anche e soprattutto i principi e le fasi tecniche di questa avventura artistica franco-brasiliana.  

 

 

“Una vera e propria rinascita”

 

L’équipe che ha restaurato il quadro ha accettato la sfida di dare a questa opera danneggiata del “nuovo rinascimento” italiano una seconda vita. Grazie ai metodi scientifici più moderni, ha svelato una miriade di colori vivaci che ridanno al dipinto tutto il suo splendore e la sua ricchezza originale. Il quadro, che non era mai stato restaurato, è stato completamente rintelato e installato su una struttura intatta.

 

Oltre a scoprire i colori autentici del dipinto, gli esperti dei due paesi hanno fatto un'altra scoperta importantissima durante i lavori. Sotto i tre strati di pittura sovrapposti col passare del tempo, la pulizia ha permesso di fare apparire il fallo della statua del dio Priapo, simbolo della fertilità nella mitologia greca, che era stato nascosto sotto un  “ritocco di pudicizia”. Regina da Costa Pinto spiega che questo artificio utilizzato di frequente in passato non era sorprendente alla corte del re di Spagna, dove era necessario un certo ritegno. “L’eliminazione della pittura che nascondeva questo particolare anatomico mostra come la lettura di un’immagine dipenda dal suo stato di conservazione, e quindi dal suo restauro”, sottolinea Pierre Curie, conservatore capo presso il C2RMF (Centro di ricerca e di restauro dei musei di Francia).

 

“Si tratta incontestabilmente di un mecenatismo riuscito e di cui la CNP e la Caixa Seguros possono essere orgogliose” afferma Gilles Benoist. “Il restauro della pittura di Poussin ha svolto un ruolo chiave nella sua rivalutazione come opera d’arte.”

 

 

 

 

Legami privilegiati con il Brasile

 

L’inaugurazione del quadro di Poussin si è svolta il giorno dopo la festa nazionale brasiliana del 7 settembre, celebrazione alla quale il presidente Lula aveva invitato il presidente francese Nicolas Sarkozy, nell’ambito dell’Anno della Francia in Brasile. In anteprima, Christine Lagarde, ministro dell’Economia, dell’Industria e dell’Occupazione ha presentato il quadro durante una visita privata al MASP. 

 

Jean-Marc Gravier, console generale di Francia a San Paolo del Brasile, Yves Saint-Geours, presidente del Commissariato francese e Joao Vicente de Azevedo, presidente del MASP, erano presenti insieme a Gilles Benoist, Jean-Louis Lepeigneux, incaricato dell’operazione "L'Anno della Francia in Brasile" presso la CNP e coordinatore del comitato dei mecenati, Thierry Claudon, presidente della Caixa Seguros e Grégoire Saint-Gal de Pons, segretario generale della filiale brasiliana.

 

Al ricevimento organizzato all’Ambasciata di Francia alla presenza del presidente Sarkozy e della delegazione ministeriale, la CNP Assurances era rappresentata da Gilles Benoist. Tra gli invitati c’erano i "Français du Brésil" e una delegazione di responsabili d’aziende che accompagnavano il presidente della repubblica in questo viaggio ufficiale. I legami economici e culturali tra i due paesi sono, come tutti sanno, molto stretti e l’Anno del Brasile in Francia lo aveva già dimostrato quattro anni fa. Ne sono una prova le aziende francesi (circa 350) che attualmente impiegano approssimativamente 400.000 persone sul territorio brasiliano. 

 

 

Un mecenate della Salute che ama l’arte

 

Se la politica di mecenatismo della CNP si concentra soprattutto sul campo della salute attraverso la Fondation CNP Assurances, essa può di tanto in tanto operare a beneficio dell’arte.  In effetti la CNP aveva già contribuito, nel 2006, a far ritornare nel patrimonio francese il Reliquiario dell’Adorazione dei magi, della regione di Limoges, un’opera importante del XIII secolo esposta al museo nazionale del Medio Evo, a Parigi.

 

Questo tipo d’iniziativa usufruisce del regime fiscale della legge Aillagon del 1° agosto 2003 relativa al mecenatismo, che prevede una riduzione delle tasse pari al 60 % del dono, entro un limite dello 0,5 % del fatturato dell’azienda. 

 

Diciotto aziende o gruppi francesi, di cui la maggioranza è quotata al CAC 40, costituiscono il comitato dei mecenati dell’Anno della Francia in Brasile. Grazie al loro impegno, 51 progetti hanno potuto essere realizzati in 30 città del Brasile, 14 delle quali hanno uno statuto di capitale regionale.

 

Per fare un esempio, la DCNS (un gruppo specializzato nei sistemi navali di difesa) – per alcuni arazzi dei Gobelins esposti al Museo delle Arti e degli Uffizi di Belo Horizonte - e la PSA-Peugeot-Citroën  - per le statue di Houdon presentate al Museo storico nazionale del Brasile – hanno contribuito, come la CNP, a promuovere il patrimonio artistico francese.

 

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